CERASTIUM tomentosum var. columnae ‘Celine’

Cerastium Tomentosum

12,00

Genere: Cerastium
Nome: tomentosum
Sinonimo: Cerastium album;
Famiglia: Caryophyllaceae
Nome comune: Nastro d’argento; Snow-in-Summer
Habitat: Suoli ben drenati, spesso poveri o sassosi. Aree esposte al sole (rupi, pendii rocciosi). È una pianta pioniera che tollera bene la siccità e i terreni calcarei.
Distribuzione: È originaria dell’Italia (Appennino centrale e meridionale), della Sicilia e della Corsica.
Caratteristiche: È descritta come un subarbusto (o pianta erbacea perenne) a crescita strisciante, che forma densi tappeti o cuscini.
pH Terreno: Neutro/ Basico (alcalino)
Irrigazione: moderata, a seconda delle condizioni pedologiche
Varietà: Perenne/sempreverde
Altezza pianta: 5/10 cm
Altezza Fiore:  10/30 cm
Foglia: La caratteristica distintiva (da cui deriva il nome tomentosum) è la fitta peluria bianca o grigio-argentea che ricopre foglie e fusti. Questo “tomento” serve a proteggere la pianta dall’eccessiva traspirazione e dai raggi solari intensi
Epoca di Fioritura: Maggio-Giugno.
Fiore: Produce abbondanti fioriture di colore bianco candido, con petali profondamente bilobi (divisi a metà).
Colore:  bianco
interesse ecologico per insetti pronubi impollinatori 🐝🦋🐞
Sole/Ombra: Preferibilmente al sole o mezz’ombra luminosa
Profumo: nn
Riproduzione per talea: Si
Riproduzione da seme: Si
Venduto nello shop online come pianta radicata 

10 disponibili

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Portamento più compatto e ordinato

Mentre il Cerastium tomentosum tende ad allargarsi in modo quasi infestante e può apparire un po’ disordinato, la var. columnae rimane molto più bassa e compatta (circa 10-15 cm). Forma dei “cuscini” densi e regolari che mantengono la forma nel tempo.

La specie tipo. Il Cerastium tomentosum è originaria dell’Italia (Appennino centrale e meridionale), della Sicilia e della Corsica, ma grazie al suo uso ornamentale, si è naturalizzata in gran parte d’Europa (dalle Isole Britanniche alla Scandinavia, fino alla Russia europea), in Nord America (Canada e vari stati degli USA) e in Nuova Zelanda.

Caryophylliaceae: Flora Spontanea Euro-Asiatica

Le Caryophylliaceae non sono comuni piante da giardino, ma vere e proprie testimoni di resilienza botanica. Questa vasta famiglia comprende rarità spesso assenti dai circuiti commerciali convenzionali, piante che in natura hanno imparato a dominare ambienti ostili: dai ghiaioni alpini alle rupi costiere, fino ai prati stabili più incontaminati.

🌿 Segni Particolari

  • Fogliame Ornamentale: Foglie lineari o lanceolate, spesso vestite di tonalità verde-glauco o argenteo. Una scelta estetica che brilla anche nei mesi invernali.
  • Architettura del Fiore: L’eleganza risiede nel contrasto tra il solido calice tubolare e la leggerezza dei cinque petali, frequentemente sfrangiati e delicatamente profumati.
  • Portamento Versatile: Una gamma che spazia dal cuscino tappezzante perfetto per i tetti verdi, alle forme erette e cespugliose per bordure o prati naturali a fioritura estiva.

🌍 Perché sceglierle e come usarle

Scegliere una Caryophyllacea significa invitare un pezzo di biodiversità nel proprio spazio. Sono piante fondamentali per il sostegno degli insetti pronubi e impollinatori.

  • Giardini a bassa manutenzione: Ideali per giardini rocciosi, giardini spontanei o contesti mediterranei.
  • Orizzonte Geografico: Una famiglia che abbraccia l’Europa e l’Asia, dalla Spagna agli Urali, dall’Inghilterra alla Turchia.
  • Non solo giardino: Spesso queste piante vengono valorizzate su ambienti diversi dal giardino, come tetti verdi o semplicemente in vasi decorativi esempio Specie come la Silene acaulis per la perfezione delle forme o il Dianthus superbus per l’inebriante profumo, trovano la loro massima espressione in vasi di pregio o giardini d’amatore.

🛠️ Guida alla Coltivazione e al Successo

Essendo piante selvatiche abituate a “fare da sé”, il segreto del successo risiede nel rispetto dei loro ritmi naturali.

Parametro Esigenza
Esposizione Pieno sole (esposizione soleggiata).
Terreno Calcareo, molto drenante e poroso. pH neutro o basico (alcalino). A volte subacido
Gestione Idrica Fondamentale nella fase di affrancamento. Successivamente, diminuire gradualmente gli interventi: la pianta deve abituarsi alle condizioni meteo-pedologiche del luogo.

 

Il Consiglio di Billo per la Semina:

Non abbiate fretta di pulire. Lasciate che il fiore maturi sulla pianta per favorire il ripopolamento naturale. Per un risultato garantito, prelevate una parte del seme e seminatelo fresco tra Aprile e Settembre in un semenzaio con terriccio universale. Questo protegge la germinazione dalle incognite ambientali e vi assicura nuove nidiate di piante sane.

Link repertori esterni :   IPFI 
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