Dianthus Alpine Pinks Arctic Star

Pianta di Dianthus Arctic Star in vaso diametro 10 cm, cespo compatto e formale con fogliame verde-azzurro pronto per il trapianto.

5,00

Genere: Dianthus
Nome: Arctic Star
Nome comune: Garofano; garofanino
Famiglia: Caryophyllaceae
Terreno: di medio impasto
Drenaggio; presente
pH Terreno: Neutro/ Basico (alcalino)
Irrigazione: moderata
Varietà: Perenne
Altezza pianta: 10 cm
Altezza Fiore:  15 cm
Foglia: Verde argento
Portamento: cespuglio fitto mediamente vigoroso
Epoca di Fioritura: Da aprile a settembre.
Fiore: doppio, medie dimensioni, sfrangiato
Colore:  Bianco
Sole/Ombra: Preferibilmente al sole o mezz’ombra luminosa
Profumo: si
Riproduzione per talea: si nei periodi miti
Venduto nello shop online come pianta radicata vaso 10
Ibrido: 2005

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 Dianthus Arctic Star: Il Gioiello bianco della Serie Alpine Garden

Il Dianthus Arctic Star appartiene alla prestigiosa serie Alpine Garden, una selezione di garofani moderni nati dalle sapienti mani degli ibridatori inglesi. Questa varietà fa dell’equilibrio tra eleganza e rusticità il suo tratto distintivo. La pianta si caratterizza per un portamento del cespo formale e compatto: cresce creando un cuscino ordinato e geometrico che mantiene la sua forma perfetta senza bisogno di interventi continui.

È la scelta ideale per dare ordine e colore ai bordi dei camminamenti, ai giardini rocciosi o per impreziosire i vasi sul balcone con un tocco di raffinata sobrietà.

  • Esposizione e Clima
    • Luce: predilige il pieno sole o posizioni di mezzombra.
    • Temperature: estremamente rustico, sopporta senza problemi climi rigidi e gelate fino a -15 °C.

    Terreno e Irrigazione: equilibrio e costanza

    • Il Terreno: in vaso, utilizza un buon terriccio universale neutro. In piena terra, predilige un medio impasto.
      • Il segreto del successo: se il terreno è argilloso, mescola una parte organica (terriccio universale, stallatico) con degli inerti (ghiaia, lapillo o argilla espansa) per garantire una buona aerazione, l’espansione radicale e il corretto drenaggio.
    • Irrigazione: sebbene i ristagni siano pericolosi, il ‘Whatfield Wisp’ non ama la siccità prolungata. È considerata una pianta a bassa richiesta idrica; le irrigazioni si effettuano “alla bisogna”, vanno regolate a seconda delle condizioni pedoclimatiche.

    Cura e Manutenzione

    Per mantenere la caratteristica forma “a cupola” così ordinata, bastano pochi gesti:

      • Pulizia e Potatura: limitarsi alla rimozione degli steli floreali quando sono esauriti e secchi.
      • Concimazione: è una pianta a basso consumo. Si consigliano concimazioni liquide a sostegno della fioritura con titolo equilibrato (es. NPK 20-20-20 + microelementi) e interventi di mantenimento con concime organico (es. stallatico pellettato o di cavallo).
      • pH del suolo: Neutro / Basico (alcalino).


    Come spediamo?
    Sono Fiorite le stelle!
    Bordura dimostrativa