Dianthus Plumarius ‘Speranzina’

“Speranzina” questo termine largamente diffuso è utilizzato per descrivere i piccoli garofanini bianchi o rosa che venivano abitualmente utilizzati in bordure o aiuole, sono da inserire nella lista di chi vuole collezionare garofani perché sono piante di garofani antichi.

12,00

Genere: Dianthus
Nome: Pularius Diamond (comunemente chiamata Speranzina)
Nome comune: Garofanina della Nonna: Piumetta
Famiglia: Caryophyllaceae
Varietà: Perenne sempreverde
Ibrido storico del Giardino: Presumibile inizio ‘800 pre Mr’s Sinkins
Altezza Pianta: 5/10 cm
Altezza fiore: 15/18 cm
Foglia: Verde argento
Forma: cespuglio fitto
Fiore: semidoppio a piumetta
Colore: Bianco con gola rosa
Terreno: medio impasto ben drenato
pH: Neutro
Irrigazioni: moderata, a seconda delle condizioni pedologiche
Sole/Ombra: Preferibilmente al sole o mezz’ombra luminosa
Profumo: dolce
Riproduzione per talea: si nei periodi miti
Venduto nello shop online come pianta radicata in vaso diametro 10

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Dianthus plumarius (La “Speranzina”)

L’anima del giardino rurale: il legame storico tra le Venezie e la Bassa

Il Dianthus plumarius non è solo il capostipite dei garofani da giardino selezionati fin dal 1600; nel nostro territorio è il custode di una memoria collettiva. Conosciuta popolarmente come “Speranzina”, questa varietà ha trovato la sua massima diffusione tra il Veneto, le Venezie, la Bassa Lombardia e l’area di Milano, diventando un simbolo botanico che identifica l’identità rurale e urbana di queste zone tra metà ‘800 e fine ‘900.

La sua presenza non era frutto di cataloghi, ma di un rito sociale unico: lo scambio di mano in mano di “un butto”. Questo gesto di condivisione ha reso la Speranzina una pianta di comunità, capace di unire l’orto al giardino e il vicino al vicino, creando viali profumati che ancora oggi rievocano la cultura e l’appartenenza alle nostre terre.

Caratteristiche Distintive:

  • Fogliame: Elegante cuscino grigio-glauco, persistente e decorativo tutto l’anno.

  • Fioritura: A maggio, puntuale come la tradizione, svettano steli di 15-35 cm con fiori delicatamente sfrangiati.

  • Fragranza: Un’inebriante nota di zucchero e vaniglia, un profumo che per generazioni ha definito l’aria della primavera padana e veneta.

Ideale per: Bordure storiche, divisioni tra orto e giardino, viali d’ingresso e “cottage gardens” in stile locale. È la scelta d’elezione per chi desidera recuperare una genetica forte, resiliente e profondamente legata alla storia del Nord Italia.


Esposizione e Clima

  • Luce: Pieno sole (per mantenere il fogliame compatto e argenteo); tollera la mezzombra molto luminosa.

  • Temperature: Eccezionalmente rustica. Abituata ai climi continentali delle nostre pianure, resiste senza problemi a gelate fino a -15 °C.

Terreno e Irrigazione: Vigore e Drenaggio

  • Il terreno: Estremamente adattabile. In piena terra predilige suoli di medio impasto, ben drenati. In vaso (2-4 litri), utilizzare terriccio universale di qualità a pH neutro o sub-alcalino.

  • Il segreto del successo: La forza della “Speranzina” teme solo i ristagni. Nei terreni spesso argillosi della Bassa, è fondamentale ammendare con inerti (ghiaia, lapillo o pomice) per garantire il drenaggio.

  • Irrigazione: A bassa richiesta idrica (low water use). Bagnare solo quando il terreno è asciutto, evitando stress idrici totali durante la fioritura di maggio.

Cura e Manutenzione

  • Pulizia e Potatura: Rimuovere gli steli appassiti tagliandoli a tre internodi dalla base. Questo mantiene il cuscino ordinato e ne prolunga la vitalità negli anni.

  • Concimazione: Sostenere la ripresa con un concime equilibrato (NPK 20-20-20) in primavera. In autunno, un apporto di stallatico pellettato aiuta a mantenere la struttura del suolo.

  • pH del suolo: Neutro / Basico (alcalino).

Tornano le Speranzine in Villa Giusti
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