Dianthus Carthusianorum

i Fiori sono Caratterizzati da petali di colore dal rosa al rosso purpureo. I fiori sono riuniti in capolini apicali densi, circondati da brattee coriacee.Dianthus Carthusianorum

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Genere: Dianthus
Nome: carthusianorun l.
Sinonimo; garofano dei Certosini
Nome comune: garofano dei prati
Famiglia: Caryophyllaceae

  • Habitat: Si trova tipicamente in praterie rase, pascoli aridi, pendii rupestri e margini boschivi. Predilige suoli ben drenati, spesso in contesti collinari e montani fino a 1900-2000 metri di altitudine.
  • Distribuzione: Europa centro_orientale.  Italia: un’entità indigena presente in gran parte del territorio nazionale  ampiamente diffusa nelle Alpi e negli Appennini.
  • Etimologia: Il nome del genere deriva dal greco Zios (Giove) e anthos (fiore), ovvero “Fiore di Giove”. L’epiteto carthusianorum si riferisce ai monaci Certosini, che storicamente coltivavano questa pianta per le sue proprietà medicinali.
    pH Terreno: Neutro/ Basico (alcalino)

Irrigazione: moderata, a seconda delle condizioni pedologiche
Varietà: Perenne/sempreverde
Altezza pianta: 5 cm
Altezza Fiore:  35 cm
Foglia: Verde
Epoca di Fioritura: Maggio-Settembre.
Fiore: I fiori sono riuniti in capolini apicali densi, circondati da brattee coriacee.
Colore: dal rosa al rosso purpureo
interesse ecologico per insetti pronubi impollinatori 🐝🦋🐞
Protezione: È indicata come entità protetta a livello regionale in diverse zone d’Italia.
Sole/Ombra: Preferibilmente al sole o mezz’ombra luminosa
Profumo: nn
Riproduzione per talea: Si
Riproduzione da seme: Si
Venduto nello shop online come pianta radicata 

 

 

 

 

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Dianthus Carthusianorum

Pianta molto diffusa in tutto l’areale europeo ad esclusione della penisola iberica se non nei Pirenei Spagnoli, dell’Inghilterra, della penisola Scandinava e Peloponneso (Atlas Florae Europeae,Helsinki 1986).
In Italia è molto diffuso in prati aridi di origine calcarea da 0-2000m ad esclusione della Sardegna.

Sembra che il nome sia stato dedicato all’ordine dei Certosini che lo utilizzavano per fare infusi contro la peste.
Esiste anche la tesi che dedica il nome ai fratelli naturalisti Tedeschi Karthäuser (Flora D’Italia edizione 1982).
E’ certamente tra i garofanini più comuni e conosciuti da tutti gli amanti delle passeggiate all’aria aperta.

Caryophylliaceae: Flora Spontanea Euro-Asiatica

Le Caryophylliaceae non sono comuni piante da giardino, ma vere e proprie testimoni di resilienza botanica. Questa vasta famiglia comprende rarità spesso assenti dai circuiti commerciali convenzionali, piante che in natura hanno imparato a dominare ambienti ostili: dai ghiaioni alpini alle rupi costiere, fino ai prati stabili più incontaminati.

🌿 Segni Particolari

  • Fogliame Ornamentale: Foglie lineari o lanceolate, spesso vestite di tonalità verde-glauco o argenteo. Una scelta estetica che brilla anche nei mesi invernali.
  • Architettura del Fiore: L’eleganza risiede nel contrasto tra il solido calice tubolare e la leggerezza dei cinque petali, frequentemente sfrangiati e delicatamente profumati.
  • Portamento Versatile: Una gamma che spazia dal cuscino tappezzante perfetto per i tetti verdi, alle forme erette e cespugliose per bordure o prati naturali a fioritura estiva.

🌍 Perché sceglierle e come usarle

Scegliere una Caryophyllacea significa invitare un pezzo di biodiversità nel proprio spazio. Sono piante fondamentali per il sostegno degli insetti pronubi e impollinatori.

  • Giardini a bassa manutenzione: Ideali per giardini rocciosi, giardini spontanei o contesti mediterranei.
  • Orizzonte Geografico: Una famiglia che abbraccia l’Europa e l’Asia, dalla Spagna agli Urali, dall’Inghilterra alla Turchia.
  • Non solo giardino: Spesso queste piante vengono valorizzate su ambienti diversi dal giardino, come tetti verdi o semplicemente in vasi decorativi esempio Specie come la Silene acaulis per la perfezione delle forme o il Dianthus superbus per l’inebriante profumo, trovano la loro massima espressione in vasi di pregio o giardini d’amatore.

🛠️ Guida alla Coltivazione e al Successo

Essendo piante selvatiche abituate a “fare da sé”, il segreto del successo risiede nel rispetto dei loro ritmi naturali.

Parametro Esigenza
Esposizione Pieno sole (esposizione soleggiata).
Terreno Calcareo, molto drenante e poroso. pH neutro o basico (alcalino).
Gestione Idrica Fondamentale nella fase di affrancamento. Successivamente, diminuire gradualmente gli interventi: la pianta deve abituarsi alle condizioni meteo-pedologiche del luogo.

 

Il Consiglio di Billo per la Semina:

Non abbiate fretta di pulire. Lasciate che il fiore maturi sulla pianta per favorire il ripopolamento naturale. Per un risultato garantito, prelevate una parte del seme e seminatelo fresco tra Aprile e Settembre in un semenzaio con terriccio universale. Questo protegge la germinazione dalle incognite ambientali e vi assicura nuove nidiate di piante sane.
Per un approfondimento scientifico sulla distribuzione e l’habitat naturale di questa specie, puoi consultare la scheda tecnica su Acta Plantarum
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